Bonsai Club

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Questi pochi cenni della nostra storia servono a far capire agli interessati chi siamo e che cosa abbiamo fatto, in questi dieci anni d’attività. Un bonsai club è una realtà complessa, variegata, formata da persone anche molto diverse fra loro, dagli studenti alle casalinghe, dai professionisti agli operai ai pensionati, tutti legati da una passione, una curiosità che li unisce e crea nuove amicizie e complicità. L’arte bonsai c’insegna la pazienza, l’attenzione, la calma, la creatività, e ho notato che le persone che frequentano il club hanno queste caratteristiche (in maggioranza) evidentemente c’è un’affinità naturale. Quest’arte ci unisce, e come afferma il nostro statuto nient’altro conta né razza, né lingua, né credo politico o religioso.

Il club è nato dal bisogno di scambiarsi esperienze e quindi di crescere di pochi appassionati bonsaisti nel 1992, persone che non si conoscevano ma che già dalla prima sera di riunione, in una serra di un vivaista appassionato lui stesso, hanno capito che avrebbe funzionato, parlavano la stessa lingua e si scambiavano le idee. Di lì a breve la prima mostra, per provare la febbre alla città di FORLI‘, allestita sotto il chiostro di San Mercuriale, e anche se le piante erano (rispetto ad ora) dei “bacchetti” come li chiamiamo noi, l’impegno, la creatività e la passione sono state premiate dal folto pubblico con commenti entusiastici, che ci hanno spinto l’anno dopo ad un passo “pesante”, il primo corso di principianti. Pensavamo ad un piccolo manipolo di coraggiosi e invece ci siamo trovati di fronte 52 persone affamate di sapere, lo zoccolo duro di quello che oggi è il bonsai club, ed in realtà eravamo noi i principianti, come insegnanti alla prima esperienza, logico che qualcuno di noi si sia emozionato fino al punto di non riuscire a parlare.

Da allora molti corsi e molte mostre si sono susseguite, anche sei in un anno, 200 sono i soci che durante questo decennio hanno sostenuto il Club, abbiamo creato insieme con altri club dell’Emilia Romagna un coordinamento regionale e tramite esso la prima mostra nazionale dell’Unione Bonsaisti Italiani (UBI). Abbiamo collaborato con orgoglio alla lotta contro l’AIDS, con volontari che offrivano bonsai e consigli in cambio di donazioni per l’ANLAIDS, mostre d’ogni tipo, nei pensionati, nei parchi urbani, organizzato spedizioni di ricerca di suiseki, gite a vivai, visite a maestri e corsi con istruttori